Tutta colpa di Bjarnason: la guerra tra Pescara e Islanda

Birkir Bjarnason in gol contro il Portogallo
Birkir Bjarnason esulta dopo aver segnato al Portogallo con la maglia dell’Islanda. Il centrocampista fu al centro di una diatriba che coinvolse i tifosi del Pescara (fonte: mondiali.it)

Galeotta fu la convocazione per le qualificazioni a Euro 2016. Birkir Bjarnason, centrocampista del Pescara, fu costretto a saltare la finale di ritorno dei playoff per la promozione in A a causa della convocazione della nazionale islandese. Scatenando, più che l’ira, l’ironia dei tifosi abruzzesi…

 

L’Europeo 2016 tra Cesena e Pescara

Nella gara d’esordio dell’Europeo 2016 molti spettatori notarono come cinque titolari dell’Italia su undici avessero militato tra le fila del Cesena. Nella gara contro il Belgio infatti giocarono Giaccherini (cresciuto nel vivaio del Cavalluccio) e Parolo, entrambi protagonisti della doppia promozione dalla C1 alla A. Insieme a loro iniziarono dal 1′ Pellè, titolare dell’attacco bianconero nel 2006-07, nonché Candreva ed Eder, giunti in Romagna nell’estate 2011 e poi partiti nella sessione invernale di mercato.

Tuttavia il Cesena non fu l’unica piccola italiana capace di contare su una folta rappresentanza di ex agli Europei 2016. Percorrendo l’A14 verso sud troviamo un’altra isola felice che in quell’edizione non contò solo su giocatori transitati in squadra, ma ne ha addirittura portato uno ancora in rosa nell’elenco dei convocati alla kermesse. Si tratta del Pescara, che all’epoca aveva come capitano Ledian Memushaj, centrocampista dell’Albania formatosi calcisticamente in Albania. Uno dei quattro atleti, peraltro, protagonista in Francia dopo aver giocato in Serie B. Gli altri furono il connazionale Basha del Como, l’islandese Magnusson del Cesena e il polacco Salomon del Cagliari.

I biancoazzurri, così, hanno incassato il contributo economico che spetta alle squadre che portano i giocatori all’Europeo, proporzionale al numero dei convocati. Tale erogazione sarebbe stata molto più alta se, ai fini della stessa, il calcolo fosse stato fatto tenendo conto del passato meno recente dei calciatori.

Il Pescara e Bjarnason nel campionato 2014-15

Pescara, infatti, è stato il trampolino di lancio di numerosi giocatori. Il 4-3-3 di Zeman nel 2011-12 permise agli azzurri Immobile e Insigne di affermarsi nel calcio italiano insieme a Verratti, quasi certo della convocazione ma infortunatosi pochi mesi prima della manifestazione. Altro giocatore transitato dalla riviera adriatica fu Perin, anch’esso costretto al forfait in Francia, che condivise la casacca biancoazzurra con lo slovacco Vladimir Weiss nel campionato 2012-13.

Nello stesso anno era presente nella rosa un centrocampista islandese, Birkir Bjarnason. Un giocatore che tornerà a vestire i colori della squadra del presidente Sebastiani nel campionato 2014-15, in Serie B, dopo un anno di prestito alla Sampdoria. Per il Pescara fu un campionato iniziato in maniera balbettante con una conseguente rimonta, giungendo a ridosso della zona play-off. La sconfitta di Varese, alla penultima giornata, rischiò di compromettere il cammino degli abruzzesi, noni in classifica in vista dello scontro diretto con il Livorno, avanti di un solo punto. Una gara a seguito della quale fu sollevato Baroni, con la squadra affidata a Massimo Oddo, campione del mondo 2006 e già tecnico della Primavera.

La vittoria per 3-0 sul Livorno addirittura garantirà al Pescara il settimo posto, dato la contemporanea sconfitta dell’Avellino a Brescia. E il cammino dei play-off sorriderà a Memushaj e compagni, con l’eliminazione prima del Perugia e poi del Vicenza, arrivato terzo nella regular season. È finale.

La convocazione di Bjarnason nel periodo play-off

L’attesa per la sfida contro il Bologna, in città, è spasmodica. Ad addensare le nubi sulla città rivierasca, però, ci pensa la Federazione islandese. A Pescara giunge la lettera di convocazione per la gara contro la Repubblica Ceca, in programma venerdì 12 giugno 2015 e valida per le qualificazioni ad Euro 2016. Il tecnico Lagerback, però, gli intima di presentarsi al ritiro di Rejkjavik una settimana prima.

Giorno 5, però, si tiene la gara d’andata. Il club otterrà un permesso per permettere al giocatore di disputare tale partita, ma non viene rilasciato il nulla osta per la gara di ritorno. prevista per il 9 giugno. Il pareggio per 0-0 dà ancora speranze ai biancoazzurri, che cercano il tutto per tutto. Neanche l’intervento di Sebastiani, disposto a noleggiare un aereo privato che permetta al calciatore di lasciare il ritiro della nazionale in mattinata per farvi ritorno la sera stessa della partita, è sufficiente.

L’Islanda, infatti, è clamorosamente in testa al proprio girone di qualificazione, davanti a colossi come Repubblica Ceca, Turchia e Olanda. La nazionale non è in alcun modo disposta, in vista del delicatissimo scontro con i cechi, a rinunciare al centrocampista anche solo per un giorno. Il Pescara prova a giocarsi tutte le carte ma il tentativo è vano: Bjarnason non sarà della partita.

L’assalto alla pagina Facebook della nazionale islandese

Per questo, il 7 giugno la pagina Facebook Abbruzzo di Morris lancia un attacco informatico all’Islanda. No, non stiamo parlando di hacker, ma di un assalto al profilo pubblico della KSI, la federazione islandese. L’hashtag #FreeBirkir diviene virale, seguito da frasi in abruzzese, incomprensibili per qualsiasi traduttore istantaneo al mondo. Ecco alcune immagini della shitstorm.

Lo sfogo in salsa abruzzese diventa virale e celebre non solo in Italia, dove anche i TG nazionali parlano dell’accaduto. La notizia si propaga anche in Islanda, con la pagina federale letteralmente intasata dai post dei tifosi pescaresi per quasi una settimana, fino a quando la KSI chiede agli amministratori di Facebook di inibirne l’accesso dall’Italia. Ed è stato possibile riaccedervi solo l’anno successivo…

 

 

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