La Gazzetta dello Sport diventa verde

La Gazzetta esce su carta verde
3 Aprile 2016: in occasione dell’anniversario numero 120, la Gazzetta viene stampata su carta verde (fonte: ilpost.it)

C’è un giornale, in Italia, a cui è impossibile non pensare quando si parla di sport.

Esso è stato fondato più di un secolo fa, quando lo sport iniziò ad avere una discreta rilevanza sociale, e lo ha accompagnato fino alla sua esplosione come fenomeno di massa. Non si è limitato al solo racconto delle gesta sportive degli atleti, ma ha contribuito all’organizzazione di importanti eventi, alcuni dei quali si svolgono ancora in questi anni. Ha saputo resistere alla concorrenza spietata degli altri mezzi di comunicazione, in particolare a quella televisiva e, negli ultimi anni, informatica, cambiando il proprio stile.

Stiamo parlando ovviamente della Gazzetta dello Sport, che oggi è il quotidiano più letto in Italia e si trova nelle prime posizioni nella classifica dei più venduti. Il colore rosa delle sue pagine è senza dubbio un simbolo contraddistintivo della Gazzetta, tanto che uno dei soprannomi più usati è la rosea.

Domani, domenica 3 Aprile, La Gazzetta festeggerà i suoi primi 120 anni di storia. E li celebrerà con una iniziativa insolita, che ha però un precedente abbastanza recente.

Il 16 dicembre 2004, i suoi lettori, recatisi in edicola per acquistarne una copia, oppure al bar per sfogliarlo durante la colazione, trovarono una sorpresa cromatica. Niente più rosa, sostituito da un insolito verde. Chi urlò al mistero e al sacrilegio non rimase a lungo della stessa opinione, poiché a questi bastò dare un’occhiata all’editoriale del direttore Antonio Di Rosa per capire il motivo di tale straordinario cambiamento.

Il giorno successivo sarebbe uscito nelle sale italiane il film Shrek 2, ed in onore al famoso orco verde, la casa di produzione del film, la United International Pictures, propose alla Gazzetta di cambiare colore per un giorno, a titolo pubblicitario, e il quotidiano milanese accettò di buon grado. Se infatti il film, in seguito, avrà un grande successo nei cinema, sia in Italia che all’estero, questa iniziativa permise alla Gazzetta di compiere un’operazione solidale: tramite la sponsorizzazione, parte del ricavato, una somma pari a 120.000 €, fu devoluta al reparto pediatrico dell’Istituto dei Tumori di Milano.

Inoltre, i più informati ricorderanno come il verde non sia un colore del tutto estraneo alla storia della Gazzetta dello Sport. Per accorgersene è sufficiente risalire alla sua origine, che avvenne nel 1896, quando due giornalisti trentenni, Eliso Rivera e Eugenio Camillo Costamagna, direttori di due diversi settimanali riguardanti lo sport nazionale dell’epoca, ovvero il ciclismo, decidono di unire le proprie forze per dare alle stampe una testata che si occupasse di tutte le discipline.

Il 3 aprile 1896 uscì il primo numero, con in prima pagina, nella parte alta, i nomi dei due settimanali preesistenti, Il ciclista e La tripletta, e, in piccolo, sopra di essi, il titolo Gazzetta dello Sport.

L’intestazione reca “anno II”, perché i fondatori intesero questa pubblicazione, che venne prodotta inizialmente con cadenza bisettimanale, come un proseguimento dei due precursori, entrambi nati l’anno precedente. Per rispettare questa idea di continuità, viene scelto come colore delle pagine quello della Tripletta: il verde. Fu proprio questa coincidenza tra il colore della pelle del protagonista del film della Dreamworks e quello dei primi numeri del giornale a dare l’ispirazione per la nascita di questa iniziativa benefica. Soltanto il 2 gennaio 1899 fu distribuita la prima Gazzetta di colore rosa, che da quel momento si impose e non fu più abbandonato.

Tranne che quel 16 dicembre 2004, giorno in cui beneficenza e storia decisero di incrociare i propri destini, e domani, giorno in cui uscirà impressa su carta verde come quella prima copia di 120 anni fa, che sarà ristampata e distribuita assieme al giornale e a uno speciale su questo secolo abbondante di sport.

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