Quando le nazionali sono diverse: i fratelli Boateng

I fratelli Boateng contro: Kevin-Prince Boateng affronta Jerome in Ghana-Germania dei Mondiali 2010
Kevin-Prince Boateng affronta il fratellastro Jerome in Ghana-Germania dei Mondiali 2010 (fonte: sikids.com)

Nati e cresciuti in Germania, i fratelli Boateng, figli di padre ghanese e due diverse madri, entrambe tedesche, sono cresciuti in contesti sociali diversi. E, di pari passo, la loro carriera è proceduta su due binari paralleli, anche per quanto riguarda la nazionale: Kevin-Prince, il maggiore, ha scelto di difendere i colori del Ghana, Jerome quelli della Germania

Il primo scontro Mondiale tra fratelli

Mondiali 2010, 23 Giugno, Johannesburg. La Germania, dopo il clamoroso ko con la Serbia, si gioca tutto nell’ultimo match contro il Ghana. Solo la vittoria può salvare Klose e compagni da una clamorosa eliminazione, mentre gli africani hanno a disposizione due risultati su tre per poter festeggiare il passaggio del turno. La spunteranno i tedeschi ma a festeggiare saranno entrambe le squadre, agli ottavi a braccetto grazie alla contemporanea vittoria dell’Australia sui serbi.

I più curiosi però, più che sul risultato, si sono concentrati su una mera statistica. Per la prima volta nella storia dei mondiali due fratelli, pur consanguinei (stesso padre, madri diverse) hanno giocato contro nella fase finale di un Mondiale.

La storia di Kevin-Prince Boateng

Kevin-Prince Boateng nasce a Berlino Ovest il 6 marzo 1987 da Prince Boateng, ghanese emigrato sei anni prima in Germania per motivi di studio, e da Christine Rahn, una normale ragazza tedesca. Nelle vene di entrambe i genitori del piccolo scorre sangue calciofilo: Prince è fratello di Robert, nazionale del proprio paese, mentre Christine, calciatrice nei Berliner FC Meteor 06, è nipote di Helmut Rahn, campione del mondo nel 1954 con la maglia della Germania Ovest.

E’ facile capire, dunque, che il buon KP è frutto di una somma di cromosomi, globuli bianchi, globuli rossi, piastrine e palloni da calcio. Quest’ultima componente, però, rischia ben presto di sparire: Christine decide di appendere le scarpe al chiodo e di andare a fare l’operaia, perché bisogna dare da mangiare, oltre che a sé stessa, anche a due figli, Kevin-Prince e il fratello maggiore George.
Papà Prince, infatti, lascia il tetto familiare per congiungersi con Martina, professione hostess. E il quartiere popolare di Wedding,
 popolato per circa un terzo da immigrati e con un alto tasso di disoccupazione e criminalità, può non lasciare scampo.

La storia di Jerome Boateng

Sempre a Berlino Ovest, il 3 settembre 1988 dall’unione di Prince e Martina nasce Jerome Boateng.
Se George e Kevin-Prince vivono in un quartiere popolare, Jerome, insieme alla sorella minore Avelina, cresce nella Berlino bene, a Wirlemsdorf, lontano dai rischi di Wedding. I primi calci ad un pallone arrivano nel 1994, quando approda nel settore giovanile del Tennis Borussia Berlin, ove rimarrà fino al 2002, l’anno in cui arriva la chiamata dal settore giovanile della squadra più celebre e titolata della città, l’Hertha Berliner Sport-Club.

L’Hertha Berlino, l’unica compagine di una capitale europea a non aver mai vinto un campionato (gli unici due titoli risalgono agli anni ’30, in epoca ancora lontana dalla formazione della Bundesliga), diverrà la casa di Jerome. Qui il difensore si formerà militando nella squadra B fino al 2007, anno dell’esordio tra i grandi. E nella trasferta di Gelsenkirchen del 10 Marzo, per la prima volta, sono due i Boateng a scendere in campo, contemporaneamente.

La scissione dei fratelli Boateng

Già, perché Kevin-Prince, dopo gli esordi giovanili nel Reinickendorfer Fuchse, approda all’Hertha ben prima del fratellastro. E il cammino dei due procede, diversamente che nella vita privata, fianco a fianco, sia nel club, che entrambi lasceranno nell’estate 2007, sia nella trafila delle nazionali giovanile teutoniche.

Fino alla Nazionale maggiore. Lì, la differenza di estrazione sociale raggiunge l’apice. Fuori dal giro della selezione tedesca, subito prima dei mondiali sudafricani Kevin-Prince accetta la convocazione della Nazionale ghanese, seguendo le orme paterne per tentare di essere protagonista. Senza aver mai messo piede in Ghana in vita sua.
Gioca la sua prima partita con la maglia delle Black Stars a Milton Keynes, UK, il 05/06/2010, per poi esordire in un match ufficiale alla prima gara del Mondiale, contro la Serbia.

Jerome, invece, sceglie invece la Nazionale dello Stato dove è nato e cresciuto, con la quale ha già calcato il campo nel Novembre del 2009. È tra i convocati del ct Loew per la rassegna mondiale, al pari, tra gli altri, di Michael Ballack, il quale però deve rinunciare alla convocazione per infortunio.

La rottura e la riappacificazione

Finale di FA Cup del 15 Maggio 2010. Di fronte il Chelsea di Ballack e Carletto Ancelotti e la rivelazione Portsmouth. Al 44′ un duro intervento di un centrocampista dei Pompey costringe il numero 13 della nazionale tedesca a chiedere il cambio. La diagnosi è crudele: lesione ai legamenti della caviglia destra, estate tra i ferri e la riabilitazione. L’autore del fallo? Kevin-Prince Boateng…

La stampa tedesca accusa Boateng senior di premeditazione, accusandolo di aver giocato sporco e di poter evitare un tale intervento su un compatriota. Per il giocatore arriveranno minacce di morte e messaggi intimidatori da parte di una folla, quella tedesca, delusa per l’infortunio del proprio leader indiscusso, pur in fase calante. E anche Jerome prende le distanze dal fratello:

“È stato un intervento folle, senza senso. Kevin doveva essere cacciato dal campo”

Tra i due, scende il gelo. Il saluto prima di Ghana – Germania è una semplice ed informale stretta di mano. Si narra che, in realtà, il rapporto tra i due si fosse già incrinato nel momento in cui il più grande tra i Boateng scelse di difendere i colori del paese paterno, in data successiva al sorteggio dei gironi, con Jerome che lo accusò di avere tradito lui e la Germania, paese che lo aveva cresciuto.

Ci sarà tempo per il bis: ironia della sorte, al mondiale brasiliano è di nuovo Germania – Ghana. Questa volta finisce 2-2, ma al termine dei gironi il Ghana saluterà la compagnia, mentre i tedeschi proseguiranno il loro cammino fino al Mineirazo e, soprattutto, la vittoria in finale contro l’Argentina. 118 minuti complessivi da avversari, con un rapporto che, nel frattempo, è tornato quello di un tempo. Fraterno, pur con madri diverse.

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