Quando le nazionali sono diverse: i fratelli Alcantara

Dopo un po’ di tempo riprendiamo la rubrica “Fratelli coltelli” per il terzo appuntamento. Dopo aver parlato dei fratelli Boateng e dei fratelli Xhaka, che si sono affrontati recentemente durante i campionati europei in corso in Francia, oggi è la volta di un’altra coppia di fratelli, che hanno scelto due rappresentative nazionali differenti.

Stiamo parlando di Thiago Alcantara do Nascimento, meglio conosciuto come Thiago Alcantara, e Rafael Alcantara do Nascimento, noto come Rafinha (da non confondere con il Rafinha che milita nelle file del Bayern Monaco, ndr).

 

Thiago e Rafael hanno entrambi gli stessi genitori e sono figli d’arte. Infatti loro padre, altri non è che Mazinho, calciatore brasiliano che ha giocato tra gli anni ’80 e ’90 anche in Italia, nelle fila di Lecce e Fiorentina.

Ed è proprio da Lecce che partiamo per raccontare questa storia.

Il primo figlio di Mazinho, Thiago, è nato nel 1991 nella provincia di Brindisi, precisamente a San Pietro Vernotico, durante il periodo italiano della carriera del padre. Nel frattempo, Mazinho passa, come detto, alla Fiorentina, per poi tornare brevemente nel natìo Brasile al Palmeiras, dove nel 1993 nasce il secondogenito Rafael.

La famiglia segue poi il padre nel suo ritorno in Europa, in Spagna, prima a Valencia e poi a Vigo, nelle file del Celta, dove si stabilisce.

Ed è proprio Vigo la città che viene riconosciuta da Thiago Alcantara come sua città natale.

Entrambi i fratelli Alcantara sono poi cresciuti nel Barcellona, fino a separarsi nel 2013, quando Thiago a seguito il suo mentore Pep Guardiola in Baviera.

I due fratelli hanno la doppia nazionalità, brasiliana e spagnola, ma hanno fatto due scelte differenti.

La trafila delle nazionali giovanile è stata la medesima fino all’under 19, con tutti e due che avevano scelto di indossare i colori delle furie rosse. Nel 2013 però, il fratello minore ha deciso di tornare a calpestare le impronte del padre, scegliendo di vestire i colori della gloriosa nazionale verdeoro.

 

Thiago e Rafinha non si sono ancora mai incontrati in nazionale, ma c’è un precedente nelle squadre di club, in partite ufficiali.

Durante la semifinale di andata della Champions League 2014-2015 tra Barcellona e Bayern Monaco, finita 3-0 per i catalani, Luis Enrique fa scendere in campo Rafinha al posto di Iniesta, per fargli giocare gli ultimi 3 minuti di recupero, in quella partita dal sapore particolare, per più di un motivo.

Quelli sono gli unici 7 minuti, 3 più il recupero, in cui i due fratelli Alcantara hanno avuto modo di incontrarsi.

 

Per papà Mazinho però, per quella semifinale non c’era tensione. Infatti, sapendo che uno dei due figli avrebbe avuto modo di approdare in finale, aveva prenotato l’hotel ed acquistato i biglietti per la finale di Berlino, sin dai minuti immediatamente successivi al sorteggio.

Queste furono le sue prime parole: “Ho già il biglietto d’aereo e l’hotel, e verrà anche il fratello sconfitto. Preferenze? No, ci mancherebbe. Sarebbe un’altra storia se si trattasse di nazionali, allora non avrei scelta, tiferei per Rafinha”.

 

Insomma, almeno per questa volta, le scelte differenti non hanno generato nessuna scissione all’interno della famiglia ed anzi, hanno arricchito il rapporto all’interno della multietnica famiglia Alcantara.

Aspettando di vederli finalmente scontrarsi in nazionale, perchè no, magari già in Russia, tra due anni.

 

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