Gianluca Petrazzuolo, il nuovo guru di Football Manager

Gianluca Petrazzuolo Football Manager Europeo
Gianluca (quinto in piedi da destra) insieme agli altri partecipanti alla “Copa Manageria”, l’Europeo di Football Manager

Per chi gravita nell’universo italiano di Football Manager, il nome di Gianluca Petrazzuolo inizia ad assumere una certa importanza. Napoletano, classe ’92, Gianluca è beta tester del gioco e ideatore di molteplici aggiornamenti. Nonché il rappresentante italiano agli ultimi campionati europei del più celebre gioco manageriale di calcio…

 

Chi è Gianluca Petrazzuolo?

Dopo Panoz, tra gli altri, c’è lui. Gianluca Petrazzuolo sarà un nome nuovo per molti, ma non per quanti conoscono il mondo di Football Manager e le sue connessioni social.
Il suo gruppo di supporto ai managers italiani su Facebook, a Marzo 2018, conta più di 6000 iscritti e 40000 assistenze offerte dal 2013 ad oggi. A questo, si accompagna una collaborazione con lo stesso Panoz e un sito personale ricco di contenuti inerenti il gioco manageriale di calcio più celebre al mondo.

Ma chi è Gianluca Petrazzuolo? Classe ’92, di Napoli, Gianluca è un appassionato di informatica che si è avvicinato al mondo di Football Manager quando ancora si chiamava Championship Manager.
“CM 97/98 fu il gioco che, più di ogni altro, mi ha fatto appassionare alla saga, ed è quello che ho più a cuore insieme ad FM 2010”, racconta. “Mi innamorai solo vedendolo a casa di un mio amico, mentre ci giocava suo fratello. Iniziai a giocarci solo nell’edizione 99/00, col Parma più forte di sempre, quello che vinse la Coppa UEFA dell’anno prima”.

 

Io, Football Manager e una passione

Chi è appassionato di Football Manager da almeno 10 anni, ha conosciuto il mondo dei forum. Uno spazio virtuale di scambio di informazioni e curiosità sul gioco, nonché di amicizie nate sulla rete dietro un nickname. Tra gli utenti, anche un giovane Giangioman, alter ego virtuale di Gianluca. Che un giorno, con l’esplosione dei social network, ha l’intuizione che, di fatto, gli cambia la vita.

“Pur essendo assiduo partecipante dei forum, non ne gradivo la lentezza del flusso di informazioni”, ci dice. “Per questo, nel 2013 ho creato un gruppo di Facebook nel quale interagire con maggiore velocità, mettendomi a disposizione per fornire informazioni utili ad altri.” 

Da lì in poi, la strada è in discesa. Gianluca si prodiga, essenzialmente, nel servizio di assistenza per chi gioca. E, ci tiene a precisarlo, lo fa solo “per divertimento. Quando scopro come fare determinate cose legate al mondo di Football Manager, mi offro per aiutare gli altri. È un modo, anzitutto, per fare nuove amicizie con persone che condividono la mia stessa passione, senza trarre guadagno alcuno dalla mia attività”.

E, tra i vari nuovi amici, anche Panoz. “Lo contattai per chiedere se potessi essergli d’aiuto in tutto ciò che fa, e la risposta si tradusse, qualche giorno dopo, in una chiamata su Skype”. Oggi, Gianluca collabora attivamente con il capo della RIO (Ricerca Italiana Official). E il fiore all’occhiello, su tutti, è la produzione del file dei dati reali, conosciuto col nome di No Fake, che permette di sopperire alla mancanza di licenze non concesse alla Sports Interactive.

 

L’avventura all’Europeo di Football Manager

Dici Sports Interactive, e a Gianluca si illuminano gli occhi. È presso la storica londinese che Gianluca, nel Novembre 2017, è stato il rappresentante italiano per la Copa Manageria, il campionato europeo di Football Manager.

“Alla fine dell’estate del 2017, ero stato a Londra in vacanza con la mia ragazza ed ero andato presso la sede della SI per scattarmi una foto. Non ebbi, all’epoca, il coraggio di bussare, tradito dalla timidezza. Anche perché, poi, non avrei saputo cosa dire…“. Incredibilmente, quasi due mesi dopo Gianluca varca la soglia della casa di Football Manager, insieme ad altri 15 allenatori virtuali provenienti dall’intero continente.

“Quando venni a conoscenza dell’evento, organizzato dal sito multiplayer.it in sinergia con la SI, avevo appena iniziato a lavorare ed ero titubante sull’idea di candidarmi. Inviai un commento, come richiesto, raccontando una mia storia legata al mondo di FM. Poche settimane dopo, in maniera del tutto inaspettata, fui contattato dall’organizzazione per rappresentare l’Italia all’evento…

Una full immersion per Gianluca, chiamato a partecipare, appena due giorni prima, alla prima presentazione ufficiale della versione italiana di Football Manager. Poi, il ritorno a Napoli e la nuova partenza per Londra, pronto alla competizione.

 

Inghilterra, Scozia e Grecia… si gioca!

Finalmente, si gioca. La competizione, in versione Draft, inizia con la selezione dei giocatori in stile Fantacalcio. Gianluca, pur capace di comprendere l’inglese, confessa di essere entrato in confusione dopo pochi minuti…

“Ci era stato comunicato che, per le prime cinque chiamate, avremmo dovuto optare per calciatori della nostra nazione. Come prima scelta, senza aver capito le istruzioni, ho preso Higuain. La mia più grossa fortuna, comunque, è stato il messaggio ricevuto da un ragazzo appassionato di FM residente a Londra, che è venuto in mio soccorso per darmi una mano con la lingua”.

L’inizio è traumatico. La prima gara è tra Italia e Inghilterra, con un avversario ostico e dalla tattica vincente. Gianluca risponde con un esperimento e perde 4-1. C’è subito l’occasione per riscattarsi contro la Scozia, ma finisce 2-0 per gli avversari. E il risultato vuol dire eliminazione anticipata.

L’ultima gara, contro la Grecia, serve solo a determinare chi chiuderà il girone al terzo posto. Un Higuain praticamente invisibile nelle prime due partite si sblocca nel 3-1 finale, che però serve a poco. Rimane, al di là dell’uscita di scena anticipata, la soddisfazione di aver partecipato e “di aver conosciuto ulteriori appassionati, nonché aver visto un’organizzazione stupenda”.

 

Football Manager, cosa c’è, cosa manca

Conclusa la parte dei racconti, non possiamo non chiedere a Gianluca un suo personale feedback sul gioco.

“Secondo me, Football Manager è un gioco che di base è ottimo e necessita solo di piccoli accorgimenti, non rivoluzioni. Il nuovo sistema di scouting, proposto nell’edizione 2018, è più complesso e si avvicina alla realtà, motivo per cui mi piace parecchio. Mi piacerebbe avere più statistiche a disposizione e un miglioramento delle notifiche social, e magari avere la possibilità di allenare le giovanili dei club o giocare il campionato femminile”.

La pecca peggiore però, a giudizio di Gianluca, riguarda (neanche a dirlo) l’assistenza. “La SI ha di base un ottimo forum, nel quale si trova veramente di tutto. Il problema principale, però, è l’aspetto della lingua, esistendo solo la versione inglese. Così facendo, viene allontanata una fetta di pubblico, principalmente quella ispanica e italiana, che sarebbe senz’altro interessata a consultare con più facilità i contenuti offerti dalla casa madre”.

Per chiudere, non possiamo non chiedere a Gianluca quale sia il suo calciatore preferito tra quelli avuti a disposizione. La risposta, sicura, è Maxi Romero, ex Velez Sarsfield approdato al PSV nel Gennaio 2018, del quale avevamo già parlato in un precedente articolo su una vecchia carriera. Venerazione, quella per l’attaccante argentino, pienamente condivisa anche da chi scrive…

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