I 10 gradi di dipendenza da Football Manager

Football Manager, per tanti, è molto più di una semplice passione o divertimento. Quante volte siamo stati svegli fino all’alba (o oltre), anche in maniera inconsapevole, per la sola voglia di non smettere di giocare, sia nella vittoria che soprattutto nella sconfitta, alla disperata ricerca del setting giusto?

Una sensazione che, più o meno, appartiene a chiunque si sia addentrato nel mondo di FM. Ma fino a che punto si può spingere la passione, tramutandosi in ossessione? Abbiamo analizzato, tramite 10 punti, posti in ordine crescente di dipendenza dal gioco, fino a che punto si può essere considerati malati di Football Manager. O, per riprendere il titolo della nostra rubrica, Football Manager Addicted

1) Giovani promesse

Pulisic? Mbappè? Tielemans? Tutti potenziali campioni che si stanno affermando nei massimi campionati europei in questa stagione, ma che tu già conosci da anni. Anzi, quasi ti prendi il merito di averli scoperti per primo e di averli lanciato nel calcio che conta con rendimento più che proficuo. Ovviamente, chiunque ti prenderebbe per pazzo, se non si parlasse di Football Manager…

Al di là della vita reale, non possiamo non citare, tra i criteri per essere considerato un FM Addicted, la sensazione di soddisfazione provata quando un tuo giocatore, magari regen, raggiunge quel massimo potenziale del quale i tuoi fidati osservatori parlavano da tempo. E vorresti urlare al mondo quanto è forte il Riccardo Rossi, nato nel 2007, di turno: peccato che esista solo per te e nessun altro al mondo…

 

2) La telecronaca

Questo è un classico di molti allenatori virtuali. Una partita giocata senza una telecronaca del match non ha assolutamente gusto. Tra un’azione e l’altra ricordi anche al pubblico che ti segue da casa piccoli aneddoti sui giocatori in campo e sul loro rendimento stagionale, salvo poi renderti conto che il seguito è limitato ad una persona. Tu.

Il racconto della gara, inizialmente imparziale e con aplomb alla Sandro Ciotti o alla Carlo Nesti, si trasforma in una cronaca alla Raffaele Auriemma dopo il tuo primo gol o al primo fallo non fischiato, con l’aggiunta di un’innumerevole serie di imprecazioni. Il grado massimo di dipendenza? Quando il tuo vicino di casa ti chiede del rendimento del Riccardo Rossi di cui sopra, nome che a causa del tono di voce utilizzato ha trapassato le mura domestiche…

 

3) L’autointervista

Sono davvero pochi quelli che riescono ad ammetterlo, ma per l’ FM Addicted di turno l’autointervista è un must. Dopo una importante vittoria o alla fine di una lunga ed estenuante stagione, il manager creerà, nella sua testa, le domande da fare al proprio avatar, oppure risponderà in maniera più esaustiva a quelle poste dai giornalisti nelle conferenze stampa. Ovviamente, da vero allenatore, il più delle volte le risposte seguono il classico e vago gergo calcistico, e si trasformano in stizzite se il giornalista ficcanaso si fa pressante.

 

4) Foglio di carta e matita

Il tuo primo pensiero in presenza di un foglio e una matita? Appuntare la lista della spesa per il prossimo mercato, simulare la lavagnetta tattica della formazione utilizzata o, addirittura, cercare un modo per migliorare le tattiche di utilizzare. Non importa dove ti trovi: ogni occasione è buona per pensare a Football Manager…

Hai solo la matita, ma non la carta? Nessun problema: potrai comodamente far conoscere la tua formazione al compagno di banco, collega universitario o di lavoro trascrivendo la formazione sul tavolino o, nella peggiore delle ipotesi, sulla macchinetta del caffè… E il 90% delle volte, al tuo interlocutore non interessa nemmeno

 

5) Le 1000 ore nel gioco

Da quando per giocare a Football Manager è necessario l’accesso alla piattaforma di Steam, è possibile vedere quante ore, in totale, sono state passate sul gioco. Se in ogni edizione raggiungi o addirittura superi la soglia delle 1000 ore, significa che sei completamente assuefatto e degno di essere considerato un FM Addicted. Al netto della conversione, 1000 ore sono quasi 42 giorni. Più di un mese di vita passato costantemente con Football Manager aperto. Tempo mai speso meglio, aggiungerei.

 

6) Il tuo umore dipende da una singola partita

Potrebbe essere la giornata più splendida della tua vita, ma se per un qualche malaugurato caso ti metti a giocare a Football Manager e perdi un importante sfida promozione per andare in seconda divisione norvegese, la tua visione del mondo può cambiare totalmente. Vivrai la giornata con pessimismo e cattivo umore (molto spesso, rifugiandoti nelle opzioni di cui al punto 4), finché non ritornerai a casa e riuscirai nell’impresa di farcela all’ultima giornata di campionato.

 

7) Effetti sonori

Un altro modo efficace per rendere la tua esperienza su Football Manager ancora più interattiva e speciale, è senza dubbio l’uso di suoni e musica. No, non quelli già presenti in gioco, ma avvalendoti di fonti esterne.

L’inno della Champions League è quello solitamente più usato per darsi la carica e prepararsi al meglio per il match, sia esso valido per la massima competizione europea o meno. I cori cantati dagli ultras di una determinata squadra fungono da incentivo nel corso della partita. La ciliegina sulla torta è il “We Are The Champions”  intonato alle 4 del mattino dopo aver vinto il campionato di Serie A alla guida del Taranto.

 

8) Cambiarsi d’abito

Indossare un abito elegante alla Mancini o una tuta sportiva alla Sarri è un modo facile e veloce per immedesimarsi ancor di più con la propria squadra virtuale. Soprattutto se si sta per giocare un’importantissima finale di Supercoppa di Serie C. Così, ti siedi allo schermo vestito di tutto punto: al 5′, però, la giacca con il logo societario è già per terra, in preda all’enfasi assoluta per la partita in corso.

 

9) La maglia del tuo giocatore preferito

La dipendenza da Football Manager inizia ad assumere connotati preoccupanti quando ti connetti allo store della squadra che stai allenando per acquistare la maglia del giocatore di cui sei più innamorato. Il problema inizia a sorgere quando riempi il carrello e completi l’acquisto, specie se le spese di spedizione ammontano ad una cifra similare al costo della divisa, ma diviene una vera e propria patologia quando il giocatore in questione è un regen che nella tua carriera su Football Manager ti ha portato alla gloria, e aggiungi alla maglia del Siracusa il nome del solito Riccardo Rossi, applicando la patch tricolore sul petto…

 

10) Incontrare i giocatori nel mondo reale

L’ultimo passo, che rasenta la vera follia, è quello di prendere un biglietto aereo per avere la possibilità di volare fino in Irlanda per conoscere il giocatore simbolo della tua squadra su Football Manager. Pazzia? Forse, ma c’è chi l’ha fatto veramente, e lo definiremmo l’ FM Addicted per eccellenza.

Pochissimi al mondo possono vantare il raggiungimento del traguardo di cui al punto 10. E voi, a che punto vi siete fermati?

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