Calcio e Motori: la Nazionale della regione di Aragona

La nazionale di Aragona
Una foto della selezione di Aragona prima dell’amichevole contro il Cile del 2006 (fonte: heraldo.es)

La forte identità locale presente in Spagna fa sì che quasi tutte le regioni abbiano una propria rappresentativa di calcio. Non è da meno l’Aragona, all’interno della quale si trova la cittadina di Alcaniz, teatro del Mondiale Superbike. La florida attività regionale permette anche ai più giovani di crescere in un contesto decisamente professionale.

Alcaniz, ennesimo circuito in mezzo al nulla

Dopo Melbourne e Buriram, il campionato Superbike giunge in Europa per il Gran Premio di Aragona, prima di una lunga serie di tappe all’interno del Vecchio Continente. L’impianto che ospiterà le derivate di serie è quello della Ciudad del Motor de Aragon, struttura all’avanguardia situata nel bel mezzo del deserto aragonese. Circuito altresì noto come Alcaniz dal nome della municipalità in cui sorge, appartenente alla comunità autonoma omonima locale.

Il territorio circostante appare quasi desolante, alla vista sembra non scorgersi quasi nessuna attività umana, men che meno sportiva e calcistica. Infatti il centro più importante della zona, Saragozza, dista più di 90 chilometri dalla sede della pista, attraversando una delle poche sorgenti d’acqua della zona, quella del fiume Ebro. Sembra quasi un tratto distintivo di molti autodromi visti finora, costruiti nelle isolate periferie dei vari paesi. E tanti altri, ancora, ne vedremo…

 

Le selezioni territoriali

L’elemento dell’isolamento emerge, in Spagna, seppure con una concezione profondamente diversa. Il sentimento indipendentista di molte regioni, compresa l’Aragona, è ancora forte. Ne è esempio la Catalogna e il referendum indetto nel 2017, ma non è l’unica realtà territoriale a cercare quantomeno quello spazio di maggiore autonomia rispetto al potere centrale.

E se, da che mondo è mondo, in quanto fortemente passionale la disciplina sportiva unisce le persone con forza ancora più dirompente di quanto le possa dividere, questo caso è diverso. Lo sport funge da leva per quella voglia di distacco, dando vita ad una specie di uniamoci per dividerci. E su tutti, il calcio è fortemente identitario nella penisola iberica. Tanto che quasi tutte le comunità autonome possiedono la propria selezione locale, più o meno attiva che sia.

 

La “Nazionale di Aragona” e le sue origini

La Seleccion Aragonesa de Futbol è la selezione della comunità autonoma d’Aragona, il cui capoluogo è la già citata Saragozza. La cui squadra di club più importante, il Real Zaragoza, ha rappresentato una tappa importante per la carriera di giocatori come Luis Helguera, Diego Milito e suo fratello Gabriel. Senza tralasciare Josè Luis Chilavert, Kily Gonzales e Cafù, i quali hanno avuto la propria prima opportunità nel calcio europeo proprio grazie a questo club. O anche i prodotti del vivaio Ignacio Camacho, Cani, Fernando Soriano, Alvaro Arbeloa e Alberto Zapater.

Questi ultimi quattro sono stati i calciatori più rappresentativi della selezione calcistica locale, che ha giocato l’ultima partita nel lontano 2006. Peraltro, l’unica della sua allora quasi novantennale storia disputata contro una vera squadra nazionale, ovvero il Cile. Battuto, peraltro, a La Romareda. Di fronte a 5.000 spettatori, il match è stato deciso dal goal di testa al 91′ di Javi Suarez, cresciuto anch’esso nel vivaio biancoblu.

L’idea della Seleccion nasce e si concretizza nel 1918, il 18 di giugno, giorno della prima sfida persa per 5-0 a Valencia contro la Selezione della Comunidad Valenciana. Da lì, la nazionale  ha disputato solamente altre 18 partite, compresa quella sopracitata che ha segnato lo storico debutto in campo internazionale. Affrontando realtà variegate, compresa la Nazionale spagnola l’8 dicembre del 1926, con il confronto terminato in parità per 1-1 e lo scontro di Saragozza del 1973 contro il Real Zaragoza, terminato con il risultato di 2-2.

Tutto questo, intervallato dalle due partite del 1958 giocate contro la selezione della regione francese del Bearn, che possono essere considerate le prime vere sfide internazionali. Entrambe hanno visto vincitrice la squadra aragonese, con un rocambolesco 5-4 nella prima partita giocata a Pau e un 4-1 ottenuto la settimana successiva, il 22 giugno, in quel di Saragozza.

 

Le rappresentative giovanili

Se la nazionale non svolge un ruolo particolarmente significativo per il movimento calcistico regionale, possiamo fare un discorso diverso per le categorie giovanili. Per le quali la Federacion Aragonesa de Futbol gioca un ruolo rilevante, garantendo un percorso di sviluppo calcistico ai giovani giocatori (e giocatrici) del territorio, con il medesimo ruolo che hanno in Italia le squadre rappresentative regionali e provinciali.

Essa infatti offre un’opportunità di crescita parallela a quella nazionale per i giovani calciatori regionali, dando modo a quei ragazzi fuori dal giro delle Nazionali di confrontarsi contro pari età di diverse rappresentative locali. Amichevoli che permettono, comunque, di innalzare l’asticella delle prestazioni.

 

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