Stromboli Scirocco, la squadra vestita da Armani

Quella che vi stiamo per raccontare è una storia per vari aspetti analoga a quella uscita a metà aprile, in cui parlavamo di altre due realtà isolane, quali Ustica e Lampedusa.

Essere una squadra di calcio e vivere in un’isola, poco collegata con la terraferma, è purtroppo una dura esistenza.

L’A.S.D. Stromboli Scirocco, nata nel 2005, milita in Terza Categoria Siciliana, nel girone unico della provincia di Messina e per disputare le partite in trasferta utilizza l’aliscafo. Sempre quando arriva.

Succede non di rado, infatti, che gli strombolani non vedano all’orizzonte il loro mezzo di trasporto, il quale, per motivi tecnici o metereologici, ferma la sua corsa nell’Isola di Lipari.

I racconti che si possono ascoltare parlando con i giocatori e i dirigenti dello Stromboli sono i più disparati, e spesso coinvolgono gommoni presi a noleggio oppure prestati da amici o parenti, che permettono di arrivare a destinazione senza nemmeno il tempo di preparare la partita con il più banale riscaldamento.

Spesso l’odissea è anche al ritorno, quando i ragazzi devono fare la corsa contro il tempo per riuscire ad imbarcarsi sull’ultimo aliscafo che li consente di arrivare a casa.

E anche a quel punto, però, non sempre si può cantar vittoria. Si narra che, circa 15 anni fa, a causa del mare grosso, il comandante alla guida dell’aliscafo si rifiutò di attraccare al pontile. Pertanto, si diresse verso la borgata sul lato opposto dell’isola, Ginostra, non collegata in alcun modo con l’abitato di Stromboli.

A quel punto, la squadra venne scaricata sulla spiaggia, costretta a ricorrere a un gommone per rifare il periplo dell’isola: ma il mare si gonfiava sempre più e, per raggiungere casa, ai giocatori non restò altro da fare che gettarsi in acqua vestiti e, con i borsoni al collo, nuotare fino al pontile.

Tutto questo, naturalmente, nel cuore dell’inverno.

 

Il Presidente dello Stromboli Scirocco, Graziano Di Maggio, insieme al capitano della squadra Carlo Lanza e all’allenatore Paolo Sforza, da anni combatte una difficile battaglia contro la LND di Messina, per far sì che alla squadra venga garantita la possibilità di giocare in campi neutri, che possano agevolare le numerose trasferte previste dal calendario, dando la possibilità ai giocatori di giocare le partite senza il pensiero delle difficoltà che li aspetteranno sulla lunga strada verso l’isola.

 

In tutto questo, però, è arrivata ad ottobre del 2014 un’autentica manna dal cielo, come la definisce il presidente.

Infatti, grazie alla mediazione del Direttore Tecnico Massimiliano Cincotta, lo Stromboli Scirocco ha uno sponsor tecnico d’eccezione: lo stilista Giorgio Armani, amante della città isolana, da lui frequentata durante il periodo estivo, ha accettato di fornire l’abbigliamento e i palloni alla squadra dell’isola, che ora è senz’altro la più elegante dell’intero stivale italico.

 

La maglia casalinga è nera con finiture bianche, con i numeri colorati con le fiamme del vulcano.

La maglia da trasferta, sempre con i numeri “lavici”, è bianca con le finiture di un’elegantissimo argento.La vera perla è però la maglia del portiere, unica al mondo, che raffigura le fiamme del vulcano Stromboli, che regola ogni giorno la vita degli abitanti dell’isola.

Tutto questo supporto da parte dello stilista milanese, che di tanto in tanto non manca di farsi vedere sulle tribune dello stadio “Stefano Scibilia”, non è altro che un giusto premio alla perseveranza di queste persone e di tutta la città, che ad ogni campionato fa in modo di tenere viva la passione per il calcio.

Perchè in fondo, anche ai milionari piace vivere il vero spirito di questo magnifico sport: dare dei calci ad un pallone, per novanta minuti, con il sorriso sulle labbra e tanta voglia di divertirsi.

 

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