Mario Fontanella, a Malta per sfondare in Europa

Mario Fontanella Valletta
Mario Fontanella in azione con la maglia del Valletta FC (fonte: vallettafc.net)

Dal 2015 Mario Fontanella, attaccante napoletano classe ’89, gioca nella Premier League Maltese. L’approdo nell’isola è arrivato grazie al Floriana di Gaucci, mentre oggi veste i colori del Valletta FC, la squadra più titolata nel paese sito in mezzo al Mediterraneo.

 

L’arrivo a Malta

«Dopo aver segnato 25 gol in Serie D a Budoni, in Sardegna, speravo di poter approdare tra i professionisti in Italia.  Purtroppo, però, non ho avuto le risposte che cercavo. Così, cercando anche all’estero, è arrivata l’offerta da Malta. A convincermi la possibilità di misurarmi in un campionato di Serie A e la possibilità di giocare in Europa».

Così, da un momento all’altro, può capitare di dover fare le valigie, trasferendosi da un’isola all’altra. La storia di oggi parte da Napoli e attraversa mezzo sud Italia, sale fino all’Umbria e passare in Sardegna. Trovando una destinazione finale, almeno per il momento, nella Premier League Maltese, all’estremo meridione del continente.

Il protagonista si chiama Mario Fontanella, calciatore partenopeo classe 1989. Un rapido e scattante attaccante che, dopo aver assaporato il professionismo con le maglie di Barletta e Neapolis, è stato costretto a una lunga gavetta nel campionato di Serie D. Da dove, nonostante i gol a grappoli, non è mai arrivata la tanto agognata chiamata dalle categorie superiori. È da questo presupposto che arriva il trasferimento a Malta. L’approdo iniziale è al Floriana, squadra di proprietà di Riccardo Gaucci, figlio dell’ex istrionico patron del Perugia Luciano. Oggi, invece, Fontanella gioca per il Valletta FC, la squadra più titolata della nazione.

 

Fontanella… di reti

Paradossalmente, le prestazioni di Mario hanno attirato le attenzioni dei club italiani di B e C soltanto dopo l’addio ai campionati italiani. Se la stratosferica stagione di Budoni non è bastata a garantire una corsia preferenziale con direzioni più ambiziose della Serie D, Fontanella ci ha messo del suo. Nella prima stagione al Floriana l’attaccante ha vinto la classifica dei capocannonieri del campionato con 20 reti e la squadra biancoverde ha sfiorato l’accesso ai preliminari di Europa League. La competizione nella quale molte squadre isolane hanno mostrato la crescita di un movimento nazionale che, però, risulta essere, per certi aspetti, confinato in una logica dilettantistica.

«Ho trovato delle differenze abissali tra qui e l’Italia», confessa quasi divertito lo stesso Mario. «Non tanto sul piano del gioco, ma su quello delle strutture. La maggior parte dei club, infatti, è costretta a condividere i campi da allenamento con altre squadre, non avendone a disposizione uno proprio. Inoltre, fino alla scorsa stagione, gli impegni lavorativi di molti ragazzi locali faceva sì che l’allenamento iniziasse alle 20 e a fine seduta portavamo a casa, per il lavaggio, il vestiario utilizzato. Fortunatamente, invece, quest’anno iniziamo alle 15 e ci siamo organizzati affinché un magazziniere si occupi di farci trovare già al campo, lavati e stirati, gli indumenti»

«Inoltre, anche a causa dell’assenza di trasferte (il campionato maltese si gioca essenzialmente su quattro stadi, peraltro molto vicini tra loro, tra i quali primeggia il Ta’ Qali, impianto utilizzato dalla nazionale, ndr) ci troviamo direttamente al campo, senza ritiri pre-partita. Ah, a proposito di ritiri: la preparazione precampionato si svolge rigorosamente a Malta, con una temperatura spesso superiore a 40 gradi e una sensazione di calore amplificata dai terreni sintetici sui quali ci alleniamo. L’anno scorso ho perso 7 chili… (ride, ndr)».

 

Il presente di Mario Fontanella…

51 reti in tre anni al Floriana, prima del trasferimento alla Valletta datato 2018. Nell’esperienza biancoverde due allenatori di rilievo: uno è stato Lulù Oliveira, attaccante brasiliano di passaporto belga visto all’opera in Italia con Cagliari, Fiorentina e Catania. L’altro, invece, l’ex Perugia e Palermo Giovanni Tedesco, che lo ha trasformato da prima a seconda punta, con libertà di svariare sul fronte offensivo.

Bilancio positivo in quel di Malta? «Senz’altro», risponde soddisfatto Mario, «anche se è stato necessario un periodo di ambientamento e organizzazione una volta giunto qui. Nonostante tutto sono riuscito ad impormi subito, oltre ogni aspettativa». Naturale chiedere, data la presenza di un folto contingente italiano a Malta, quale lingua si parli nello spogliatoio. «Abbiamo contagiato tutti», ci dice ridendo. «A parte lo scherzo, tra noi italiani parliamo la nostra lingua, con gli altri proviamo ad arrangiarci, un po’ a fatica, con l’inglese. Questo contribuisce a far sì che anche fuori dal campo, molto più che all’inizio, si stia a contatto con i compagni maltesi. L’importante, comunque», sottolinea, «è essere un tutt’uno sul campo».

 

…E il futuro

Le ambizioni del futuro prossimo di Mario Fontanella non hanno ancora una lingua ben definita, mentre quelle attuali puntano… all’Europa. «L’obiettivo è sempre arrivare in Europa, ma non è facile. Tornare in Italia è un’ambizione che non nascondo, sono già stato vicino a farlo negli anni ma col mio procuratore abbiamo preferito attendere. Ma finché sarò a Malta e alla Valletta, darò tutto per questa maglia”.

A Malta, alle porte del Vecchio Continente, Mario ha trovato quella consacrazione che tanto cercava sgomitando nella quarta serie italiana. E qui, in una terra più vicina ai profumi dell’Africa che a quelli della pur vicina Sicilia, l’odore proveniente da una finestra chiamata Europa, quella calcistica, si fa sempre più forte. Con l’ambizione personale, magari, di emulare quell’Igor Coronado che, transitato proprio da Floriana, ha spiccato il volo verso Trapani e i play-off di serie B, da protagonista, dell’anno scorso. E, perché no, di superarlo.

 

 

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