Alessandro Malfer, il miglior arbitro al mondo è italiano

La classe arbitrale italiana, nel calcio ad 11, è universalmente riconosciuta come una delle migliori al mondo: l’apposita classifica redatta dall’IFFHS, celebre istituto di statistica del calcio, ci ripone addirittura sul gradino più alto del podio in quanto a somma di piazzamenti nelle diverse classifiche annue, con ben 9 primi posti, 7 secondi ed un terzo negli ultimi 30 anni. Non solo: dal 1987, almeno un fischietto tricolore staziona nella top ten stagionale.

 

La ciliegina sulla torta è data dall’investitura ufficiale data a Gonella, Collina e Rizzoli, che hanno avuto l’onore di dirigere la finale mondiale. Solo l’Inghilterra, con quattro designazioni, supera l’Italia in questa speciale graduatoria, seppure le prestazioni degli arbitri di oltremanica, a parte Webb nel 2010, risultano essere parecchio datate.

 

Proprio Nicola Rizzoli è, al momento, l’esponente di punta delle giacchette nere italiane. Miglior arbitro dell’ultima edizione degli Europei, nonché della Serie A dal 2011 ad oggi, Rizzoli è stato superato solo da Clattenburg, che ha fischiato il calcio d’inizio della finale europea e di quella di Champions, nella classifica annuale IFFHS.

Se, nel calcio ad 11, all’Italia arbitrale è dunque sfuggito il trono mondiale, il successo è stato comunque colto nel futsal: lo scorso maggio Alessandro Malfer, quarantunenne di Rovereto, ha vinto l’AGLA Futsal Award, massimo riconoscimento relativo al calcio a 5, a cadenza annuale, nella categoria arbitri, bissando il successo di 12 mesi prima.

 

Un’escalation di affermazioni per il fischietto trentino, precursore e maestro, a livello regionale, di una schiera di più giovani arbitri che si sta affermando nel panorama nazionale del futsal: sempre da Rovereto proviene Francesco Cirillo, che vanta taccuini nel massimo campionato, e molti altri sono in rampa di lancio. Malfer, dopo aver iniziato la propria carriera ad 11, calcando già giovanissimo i campi dell’Eccellenza, ha deciso di imprimere una svolta alla sua carriera… riducendo le dimensioni dei campi in cui dirigere le gare. In appena 4 anni, è arrivato alla massima serie, dirigendo Ancona – Lazio, per poi diventare internazionale nel 2011. Un’ascesa continua culminata nell’inserimento in lista tra i 16 arbitri selezionati per la spedizione in Belgio nell’Europeo 2014, tanto caro ai colori azzurri grazie alla vittoria finale. È solo il primo passo che lo condurrà non solo ai titoli personali già citati, ma anche alla finalissima di UEFA Futsal Cup, massima competizione europea per club, sempre nel 2014, da secondo arbitro, e, meno di 12 mesi fa, alla nomina da primo per Russia – Spagna, atto conclusivo dell’ultimo Europeo.

 

Così, se sul fronte arbitrale calcistico del Trentino Alto-Adige, dopo anni di gloria vissuti grazie a Livio Bazzoli da Merano, ex arbitro internazionale ritiratosi nel 2000, e in minima parte con Denis Salati, il quale ha arbitrato, nel 2007, in Serie A, peraltro con un unico gettone di presenza, latitano da tempo direttori di gara in grado di raggiungere i più alti vertici, ed oggi i migliori esponenti della categoria fischiano in Serie D, sul 40 per 20 l’indicatore delle ambizioni prossime si spinge un poco più in alto.

 

Magari a quella finale mondiale appena sfiorata pochi mesi fa, quando Malfer si dovette della finale per il terzo posto, e per la quale, tuttavia, bisognerà attendere il 2020. E se proprio il cammino dei giocatori azzurri dovesse fermarsi prima della partita finale, la speranza sarà quella di vedere il quarantacinquenne Alessandro dirigere la partita più importante della sua straordinaria carriera.

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