Legnano, storia di una squadra color lilla in Serie A

Bisogna tornare indietro di parecchi anni ormai, ma un tempo i campi di Serie A si sono visti tingere di un colore del tutto particolare. Infatti i giocatori del Legnano, che in tre occasioni ha partecipato al massimo campionato nazionale di calcio a girone unico, indossavano, e lo fanno tuttora, divise lilla, il colore sociale della squadra lombarda.

 

Il Legnano ha vissuto i momenti più alti della sua storia tra le due guerre mondiali. La società vide la luce nel 1913 prendendo il nome di Football Club Legnano, mantenuto fino al 1936, quando venne ribattezzata Associazione Calcio Legnano. La stagione 1919-1920, la prima dopo la Grande Guerra, fu la prima a vedere i lilla nella massima divisione, allora chiamata Prima Categoria, in seguito ai buoni risultati ottenuti nei tornei disputati durante il conflitto mondiale, quando i campionati veri e propri furono sospesi. Il Legnano non sfigurò, riuscendo anche a superare la prima fase a gironi. L’anno successivo si rivelò ancora migliore: il Legnano si districò con successo nella complicata fase a gironi dell’epoca, risultando essere la migliore squadra lombarda, davanti anche alle milanesi. A quel punto si aprirono per loro le strade per la fase successiva, i gironi di semifinale, che determinavano le 4 semifinaliste che si sarebbero giocate la vittoria del campionato settentrionale e quindi la possibilità di disputare la finalissima contro la migliore meridionale per lo scudetto. I lilla chiusero in testa il proprio girone a pari punti col Torino. Era necessario quindi uno spareggio per determinare il vincitore. Sul campo neutro di Vercelli, la partita era sull’1-1 dopo i tempi regolamentari. A quel punto la sfida andò avanti a oltranza, in attesa che una delle due squadre riuscisse a spezzare l’equilibrio. Non esistevano infatti ancora i calci di rigore, e, nel caso in cui il gol tardasse molto ad arrivare, l’arbitro poteva sospendere la partita che si sarebbe ripetuta. La partita fu interrotta dopo ben 158 minuti di gioco, e il replay, in programma una settimana più tardi, non ebbe mai luogo in quanto entrambe le squadre furono costrette al ritiro per la sfinitezza dei propri membri.

Un altro risultato di prestigio arrivò nel 1922-1923, quando il Legnano arrivò secondo in un girone da 12 squadre, dietro al Genoa, futuro campione d’Italia. Di lì in poi iniziò un periodo un po’ più difficile che portò pochi anni dopo alla retrocessione. Nel 1929-1930 riuscirono a riscattarsi, e grazie al secondo posto nella neonata Serie B, furono promossi in Serie A. La squadra lombarda, che non disponeva di grandi capitali economici, non poté fare meglio dell’ultimo posto; e pochi anni più tardi scesero anche in Serie C. Dopo la Seconda Guerra Mondiale il Legnano beneficiò dell’allargamento della Serie B congegnato per ridurre i costi delle trasferte creando più gironi. Grazie anche agli sforzi del presidente di allora Pino Mocchetti il Legnano si distinse nel 1950-1951 con una stagione strepitosa, che valse il primo posto in Serie B e il ritorno in A, cosa che fino a pochi anni prima appariva impensabile. Ma anche questa volta la permanenza nella vetta del calcio italiano ebbe una durata di un solo anno. Con un nuovo presidente, Giovanni Mari (che ottenne l’incarico a soli 32 anni), a cui attualmente è dedicato lo stadio della città, il Legnano si presentò ai nastri di partenza della Serie B tra le favorite, conquistando la seconda promozione consecutiva dopo uno spareggio col Catania. Quella del 1953-1954 fu una stagione amara per i lilla, che videro sfumare la salvezza all’ultima giornata e diedero così l’addio, per ora definitivo, alla Serie A. Rimase in Serie B solo qualche anno, per poi assestarsi tra la C e la D nei decenni seguenti. Nel 1962-1963 vestì la maglia lilla Gigi Riva, con la quale fece il suo esordio tra i professionisti.

 

Significativo per i lilla è il derby con la Pro Patria, squadra con sede nella città rivale di Busto Arsizio. È conosciuto anche come derby dell’Altomilanese ed è l’unico mai avvenuto in serie A a coinvolgere due squadre appartenenti a due comuni confinanti. Questa partita si è giocata per 3 stagioni nella massima serie, l’ultima volta nel 1952, e in numerose altre occasioni nelle serie inferiori, per un totale di 104 confronti.

 

Nel 2010 un fallimento pone momentaneamente fine alla storia dell’AC Legnano, che venne escluso dalla Lega Pro. Fu fondata una nuova società, l’Associazione Sportiva Dilettantistica Legnano Calcio 1913, che venne iscritta alla Prima Categoria. Nel 2015 i dirigenti della società hanno annunciato di aver riacquisito i diritti sul nome e sul simbolo che ha accompagnato tutta la storia dei lilla. La squadra, ora denominata Associazione Calcio Dilettantistica Legnano, fresca di promozione, si appresta a disputare il campionato di Serie D.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *