Velky Strahovsky Stadion: lo stadio più grande del mondo

Sapete rispondere alla domanda “Qual è lo stadio più grande del mondo?”. Leggendo il titolo, la risposta sembra scontata, ma scommetto che molti di voi non hanno nemmeno mai sentito nominare questo stadio.

Il Velky Strahovsky Stadion è situato a Praga, in Repubblica Ceca, e sorge sulla collina di Petrin, nel quartiere di Strahov, che si trova sulla riva occidentale della Moldava, il fiume che attraversa la capitale ceca.

Il nome significa “Il Grande Stadio di Strahov” e mai denominazione fu più azzeccata.

Costruito nel 1926, ha una superficie interna di 62.876 metri quadrati. Aveva in origine delle gradinate in legno, sostituite nel 1932 dalle più robuste gradinate in cemento. La capienza totale delle tribune è di 220.000 posti a sedere. Questi numeri fanno dello stadio di Strahov il secondo impianto sportivo più esteso al mondo, dopo l’Indianapolis Motor Speedway.

Lo stadio è raggiungibile con la funicolare di Petrin, che collega la sommità della collina al quartiere di Mala Strana.

Nel piazzale dello stadio sono presenti due grandi torri di ventilazione. Esse estraggono i gas di scarico provenienti dallo Strahovsky Tunnel, un tunnel stradale che attraversa la collina e passa sotto lo stadio.

Nel 1935, lateralmente alla tribuna Ovest fu edificato lo Stadion Evzena Rosichenko, impianto multiuso dotato di pista di atletica, da 20.000 posti, al quale è collegato da una galleria sopraelevata e che, dagli anni ’90 fino al 2008, fu casa dello Slavia Praga.

Lo stadio deve la sua costruzione alla fondazione dello stato cecoslovacco e fu edificato per ospitare i grandi raduni nazionali, chiamati Slety, delle associazioni dei Sokol. Il Sokol è un movimento sportivo e culturale nato a metà dell’800 a Praga e fu la più importante espressione dell’identità nazionalista ceca, inizialmente durante l’impero austro-ungarico e successivamente ebbe un ruolo fondamentale durante la nascita della Cecoslovacchia.

Dopo la seconda guerra mondiale, con l’instaurazione del regime comunista, il Velky Strahovsky venne ristrutturato per essere utilizzato come sede delle Spartachiadi, un grande evento propagandistico originariamente nato negli anni ’20 in contrapposizione agli Slety.

Durante queste manifestazioni, si esibivano gruppi civili e militari, maschili e femminili, di diverse età.

Le Spartachiadi si svolgevano ogni cinque anni e l’edizione del 1960 vide una partecipazione di 750.000 ginnasti. Nel 1975, in vista dell’edizione delle Spartachiadi, lo stadio fu oggetto di un’ulteriore ammodernamento ed ampliamento dello stadio.

Dal 1990, con la caduta del regime e la divisione della Repubblica Cecoslovacca, il Strahov Stadium (così è chiamato in lingua inglese, ndr) ospita saltuariamente concerti, ma al contempo è stato abbandonato, deteriorandosi molto rapidamente, fin quando ne fu anche ipotizzata la demolizione.

Attualmente è affidato alla Municipalità di Praga; l’impianto versa tutt’ora in condizioni pessime ed è stato a più riprese oggetto di vari progetti per la sua riqualificazione. Francamente, si è parlato di ogni cosa: per esempio, c’era allo studio la possibilità di costruire un villaggio commerciale, con tanto di alberghi, negozi e ristoranti. Sarebbe potuto anche diventare un villaggio olimpico, se le Olimpiadi del 2016 fossero state assegnate a Praga.

Ad oggi, è sede del centro di allenamento dello Sparta Praga, con 7 campi da calcio a 11 regolamentari, dei quali uno in sintetico, e 1 campo da futsal, anch’esso in sintetico.

Si parla dello Stadio di Strahov anche come sede per qualche non meglio precisata iniziativa calcistica nell’ambito del Campionato Europeo del 2020 il quale, come sapete, sarà il primo europeo itinerante, come voluto dall’ormai ex presidente UEFA Platini.

Purtroppo, il destino dell’imponente struttura è ancora tutto da scrivere. Per il momento, i giocatori dello Sparta Praga possono godersi il panorama della capitale ceca, dall’impianto che domina la città.

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