Il Larissa che vinse tra le divinità del calcio greco

Il Larissa che vinse il campionato greco
Il Larissa che, nella stagione 1987/88, sorprese il mondo vincendo il campionato greco (fonte: retroballa.gr)

Un decennio d’oro in cui, tra le storiche compagini del calcio greco, spiccò il piccolo Larissa. Negli anni ’80, direttamente dalla “campagna”, la squadra bianco-marrone infastidì le squadre di Atene e Salonicco, detentrici dell’intero palmarès della Serie A locale, riuscendo a vincere, nel 1987/88, il suo unico campionato.

Gli anni antecedenti il decennio d’oro

Tutto il mondo ha assistito, nel 2016, alla cavalcata del Leicester in Premier League, Imprese del genere, fortunatamente, non sono uniche nel calcio, ma si ripetono ciclicamente, in maniera del tutto casuale.

Torniamo indietro nel tempo, al 1964. In una piccola città della Tessaglia, regione lontana dalle aree metropolitane di Atene e Salonicco  (nelle quali si concentra gran parte della popolazione dell’intera Grecia) quattro squadre locali si fondono dando vita all’Athlitiki Enosi Larisas, meglio conosciuto come Larissa, nome del luogo in cui ha sede la società.

Partita direttamente dalla seconda divisione, grazie al titolo sportivo ereditato da una delle quattro squadre che le ha dato origine, il Larissa sfiora a più riprese la promozione in Alpha Ethniki, la massima serie, raggiungendo l’obiettivo soltanto nel 1972/73. Non sarà una lunga cavalcata, quella in Serie A greca. Ad una salvezza raggiunta con largo anticipo alla prima stagione, segue l’ultima posizione del campionato 1974/75, che relega nuovamente la squadra bianco/marrone nelle categorie inferiori.

Il ritorno nell’Olimpo, è proprio il caso di dirlo, del calcio greco, è datato 1978/79. Con la promozione, inizia il cosiddetto decennio d’oro della squadra, che vivrà il suo periodo di massimo splendore.

Il piccolo Amburgo

Già nel 1980/81, con il quinto posto finale, i cavalli marroni, soprannome derivante da logo e colori dello stemma societario, sfiorano l’accesso in Europa, così come nella stagione successiva. Ma non grazie al campionato, chiuso a metà classifica, bensì con la cavalcata di coppa. Il 19 Giugno del 1982, in concomitanza con il mondiale spagnolo (al quale la Grecia non si qualificò), il Larissa scende in campo, al Nea Philadelphia di Atene, contro il Panathinaikos, lottando per tutta la gara ma cedendo per 1-0.

Grazie alla spinta dei giocatori locali, il Larissa prese il soprannome di Piccolo Amburgo, squadra composta quasi integralmente da giocatori del vivaio che, negli stessi anni, stava emergendo in campo tedesco ed europeo.
E in patria se ne accorgeranno tutti, nel 1982/83: partenza sprint, con la vittoria esterna sul plurititolato Olympiakos, e secondo posto finale, che vuol dire Coppa UEFA. Il tecnico polacco Gmoch, a fine stagione, lascerà la panchina per passare al Panathinaikos, che in maniera del tutto deludente è appena al sesto posto.

Se il campionato non sorriderà, nel 1983/84, lo farà nuovamente la coppa. Di fronte, in finale, proprio contro i verdi dell’ex allenatore, come già accaduto due anni prima. Una squadra stremata dalla semifinale, giocata appena tre giorni prima contro l’Iraklis, perde 2-0, garantendosi comunque una qualificazione in UEFA grazie al double campionato-coppa degli avversari.

Il primo trionfo del Larissa

La maledizione dell’eterno secondo sembra aleggiare sull’Alkazar, impianto casalingo dei biancomarroni. Sospinta dalla coppia polacca Adamczyk-Kmiecik, portata in squadra dall’allenatore Strejlau, il Larissa arriva di nuovo alla finale di coppa. Teatro della sfida, come nell’anno precedente, è lo stadio Olimpico di Atene, ma questa volta di fronte c’è il PAOK Salonicco. Letteralmente spazzato per 4-1, e un’intera città si lascia alle spalle anni di sconfitte in extremis. Finalmente, arriva la coppa.

Persi i due polacchi, entrambi attratti dai capitali del calcio tedesco, la squadra attraverserà due stagioni di transizione. Nemmeno il ritorno di Gmoch, nel 1986/87, sembra far tornare entusiasmo ad una piazza quasi appagata. E alla vigilia del campionato 1987/88, pochi scommetterebbero sulla vittoria del Larissa in campionato.
Il titolo, in Grecia, è sempre stato a totale appannaggio delle tre grandi di Atene: Olympiakos, Panathinaikos ed AEK, con appena cinque comparsate di Salonicco (3 per mano dell’Aris, 2 del PAOK). Ma la partenza dei cavalli è…galoppante.

Finalmente il campionato

Sei vittorie nelle prime sei gare, tra cui lo scontro diretto con l’Olympiakos, lanciano in testa la squadra. Alle spalle, la sorpresa OFI Creta insidia il primato dei nostri eroi per più di metà stagione, salvo poi cedere qualcosa.

Alla ventiduesima giornata, il Larissa conserva appena un punto di vantaggio sull’AEK Atene, in clamorosa rimonta grazie ad una serie di risultati positivi. Ma il fortino Alkazar regge: 2-0 casalingo nello scontro diretto ed avversaria respinta. Il 16 Marzo del 1988, però, il primato sembra volatilizzarsi: l’unico straniero della squadra, il bulgaro Tzingov, viene trovato positivo alla Codeina. Il regolamento del campionato greco prevede una penalizzazione per la squadra di 4 punti, e ciò provocherebbe l’aggancio dell’AEK in vetta.

La società si ribella. La sostanza presa da Tzingov, per curare un’influenza, non sembra dare alcun vantaggio fisico a chi la assume, per cui viene richiesto l’annullamento della sanzione. Ma qualcosa in più viene fatto i tifosi: bloccano per 5 giorni l’autostrada Atene-Salonicco. Il 21 Marzo è necessario l’intervento dell’organo politico, che spinge la Federazione ad annullare la penalità.

Alla penultima giornata, il sogno diviene realtà. La vittoria sull’Iraklis per 1-0, targata Mitsibonas dopo 87 minuti, regala il primo (ed unico) titolo nazionale al Larissa, impresa mai riuscita ad altri club della cosiddetta campagna (così vengono chiamati i territori non appartenenti alle aree metropolitane di Atene e Salonicco).

Gli anni successivi

Negli anni successivi il decennio d’oro, il Larissa andrà incontro ad una crisi economica, che spingerà la squadra lontana dalla massima serie. Vi sarà un breve ritorno a metà degli anni 2000, con la seconda vittoria di coppa nel 2007, prima di un nuovo fallimento e il ritorno in terza serie: solo nel 2015, vincendo il campionato cadetto, il Larissa è tornato a competere tra le grandi del calcio greco.

Negli occhi dei tifosi, comunque, c’è ancora quell’indimenticabile decennio, in cui il Davide proveniente dalle periferie sognò di battere il Golia delle grandi città.

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